Durante l’ultimo weekend di gare, andato in scena nell’Ala karting , abbiamo avuto il piacere di passare del tempo insieme ad un veterano del paddock, l’espertissimo Achille Bergamo, un personaggio che dalla giovanissima età di 16 anni calca senza sosta le piste di tutta Italia, un predestinato del Motorsport che dopo grandissime soddisfazioni arrivate nel Motorcross, nella Sport Production e nella Superbike, è oggi responsabile della società sportiva Rookie Biker, supportata da imprenditori del Cuore Trentino, che si impegna in favore del talento supportando bambini e ragazzi che hanno una situazione finanziaria difficile.
Ciao Achille e grazie per averci accolto, hai un’esperienza enorme in questo ambiente, quale percorso ti ha portato qui al CNV?
“Penso di essere uno dei più anziani nel Paddock, sono nel CNV dal 2012, dopo aver lavorato ad alti livelli con la mia società di elaborazioni, Elaberg, sentivo il desiderio personale di dedicare la mia esperienza ai più giovani, perché amo la loro spontaneità e l’esplosività del loro entusiasmo, oltre alla straordinaria capacità di apprendere con il massimo impegno. Ci sono tantissimi talenti da tirare fuori, ci stiamo dedicando a questo grazie agli imprenditori di Cuore Trentino che credono in questo progetto e donano con grande spontaneità”.
Ricordiamo infatti che in questa stagione Rookie Biker schiera talenti molto giovani e determinati…
“Quest’anno ci siamo preparati bene, schieriamo Tommaso Landoni (190 Junior), Alessandro Nani (160 Leggeri) e Stefano Mellara (110 Junior), abbiamo l’attività spalmata nelle varie ore del giorno per riuscire ad ottimizzare il lavoro con il singolo pilota e farlo entrare in gara nelle condizioni di concentrarsi solo sulle proprie capacità. Credo che già da questo inizio stagione i risultati si stiano rivelando positivi”.
Servono capacità e talento notevoli per riuscire a gestire ragazzi cosi giovani, ti regalano soddisfazioni?
“Mi riempiono il cuore di gioia. Io credo che chi fa questa attività riesce poi a cavarsela in tantissime situazioni che richiedono responsabilità, impegno e talento. Questo sport offre la possibilità di maturare, ti mette in condizioni critiche in cui devi gestire le emozioni, la fatica, e riuscire a dare tutto il meglio in ogni caso. Insomma, questi bambini diventano tosti da subito e saranno in grado da grandi di affrontare con lucidità qualsiasi difficoltà possano incontrare. Vederli crescere e maturare per me è tutto, sapere di essere una parte importante della loro crescita, un riferimento psicologico quando ne hanno bisogno”.
Il lavoro sembra aver portato grandi frutti, soprattutto guardando alle prestazioni di Tommaso Landoni…
“La concentrazione massima ora è ovviamente su Tommaso Landoni, stiamo raccogliendo grandi successi, non solo in classifica ma anche personali con la crescita delle doti di guida, abbiamo superato i problemi riscontrati a Lignano dove il maltempo ci ha tolto punti preziosi, facciamo il massimo preparando al meglio il week-end durante la settimana, in pista ci divertiamo impegnandoci tantissimo ma senza estremizzare l’agonismo, restando sempre nel rispetto del Regolamento CNV”.
Ci sono state un po’ di polemiche in seguito alle problematiche meteo di Lignano che hanno colpito soprattutto la 190 Junior, tu cosa ne pensi?
“La moto è la mia passione, ma non è il fine assoluto, l’importante è mantenere un ambiente formativo e positivo per i giovani, ragazzi che hanno in mano il futuro e che spesso vengono attaccati ingiustamente, accusati di non impegnarsi, di essere svogliati. La realtà per me è che le generazioni attuali sono anche migliori delle nostre, quando gli adulti parlano spesso dimenticano come era la loro vita da ragazzi. Mi è dispiaciuto vedere molti adulti scaldarsi eccessivamente nella riunione avvenuta dopo Lignano, alcuni si dimenticano che siamo in un ambiente sportivo e formativo e che siamo da esempio per i ragazzi. Proprio riguardo questo argomento, voglio sottolineare la forza straordinaria di Tommaso Landoni, che malgrado il periodo terribile e difficile che sta passando in seguito ad una perdita importantissima, riesce ad arrivare in pista con il sorriso e restare concentrato sui suoi obiettivi molto meglio di tantissimi adulti! Mi sento di dire che Tommaso ne uscirà più forte di prima, così come il CNV uscirà più forte dalle polemiche affrontate in questo inizio di stagione”.
Come è iniziato per voi il week end a Franciacorta?
“Abbiamo avuto delle difficoltà inziali, ora stiamo lavorando molto sulla messa a punto perché questo è un tracciato che richiede di avere la moto sempre in piega, ci sono continuamente curve da raccordare, caratteristiche che lo rendono uno dei tracciati più belli e tecnicamente formativi che possa esserci. Con Tommaso Landoni siamo già a buon punto, Nani e Mellara invece stanno allineando i loro obiettivi e crescendo con calma, arriveranno anche loro, non voglio che abbiano troppa pressione in questa fase”.
Come funziona il lavoro per far crescere mentalmente i ragazzi?
“Stefano Mellara ha 9 anni, è un ragazzo con cui ragioniamo molto sia sulla guida in pista che sui dati forniti dalla moto. Facciamo lo stesso lavoro anche con Alessandro Nani, lavoriamo molto sulla psicologia dei ragazzi anche quando sbagliano, evitiamo i rimproveri ma cerchiamo di catturarne la fiducia e spiegargli con amore come possono evitare di ripetere l’errore. L’obiettivo è tirare fuori il meglio dalla loro sensibilità, io piu’ che insegnare amo fare ai ragazzi molte domande, perché grazie a questo riesco a comprendere davvero le difficoltà che stanno affrontando, i pensieri che li preoccupano… mi piace portarli a migliorare in progressione, rispettando le caratteristiche di ognuno”.
Riguardo le novità che ha portato il CNV nel Calendario e nel Regolamento?
“Il Regolamento si sposa, non si giudica, va interpretato al meglio e rispettato. Come ho già detto, quando avvengono degli imprevisti come successo con il meteo impazzito a Lignano, bisogna sempre restare calmi e lasciare da parte la tensione del momento, non estremizzare ogni episodio anche se a sfavore. Mettiamo sempre la sportività e l’importanza di far crescere al meglio i talenti che abbiamo davanti a tutto. I risultati arrivano naturalmente se si è sereni e felici di quello che si sta facendo. Noi abbiamo iniziato la stagione così e siamo determinati a portarla a termine nello stesso modo”.
Questa è solo una parte dell’avventura che ha che Achille e i suoi piloti scrivono gara dopo gara, sognando i titoli e impegnandosi per cercare di essere i protagonisti di ogni weekend di gara!
Dopo tre gare il Team Rookie Biker è all’interno della TOP 10 nella classifica Team… la sfida continua!
Il prossimo appuntamento è il 12-13 settembre al circuito di Pomposa.
NON FERMATECI!